venerdì 3 giugno 2016

Vortice di pensieri.... continua


....continua....

Quando arrivò a casa quel giorno Ralph fu più euforico del solito, corse in casa con bear, un meticcio dal colore grigio striato, che gli saltellava intorno abbaiando.

Era nato lì, un incrocio tra un alsaziano e un cane da pastore, era un cane giovane e forte, ma purtroppo il cimurro lo aveva reso mezzo cieco, sbatteva il muso contro le cose, soprattutto quelle lasciate in giro o fuori posto.

Ralph entrò in casa come un fulmine, bear si fermò sulla soglia, non c’era verso che entrasse, nemmeno a tirarlo dentro con la forza, cosa che Ralph tentava di fare di quando in quando, per avere compagnia durante le lunghe giornate noiose di inverno.

Era quasi mezzogiorno, il profumo delle polpette che cuocevano sul fuoco inondava la cucina, Ralph adorava le polpette, ma quel giorno era distratto, eccitato a tal punto da non salutare nessuno ne tantomeno preoccuparsi delle polpette al sugo.

A balzi di tre, salì i gradini delle scale e andò in camera sua, chiuse la porta dietro di se, si buttò carponi sotto il letto e tirò fuori una scatola di scarpe in metallo, la aprì, era colma di cianfrusaglie di ogni tipo, oggetti recuperati per la strada, abbandonati, persi o buttati.

Prese un libretto fatto di fogli di carta usata, tenuti insieme con due grossi punti di pinzatrice, erano scarabocchiati, con disegni e appunti di ogni tipo.

Ralph prese la matita dalla scatola e cominciò a scrivere, si segnò il giorno, ciò che era accaduto, un piccolo schizzo della scena e con sottolineata la scritta : “Oggi ho fatto una buona azione”.

Chiuse tutto nella scatola e la spinse in fondo, sotto al letto, poi si alzò scrollandosi di dosso la polvere dalla maglietta, uscì dalla stanza e scese le scale fino in cucina.

Il profumo delle polpette era inebriante, Ralph adorava le polpette al sugo.

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Vortice di pensieri. Massimo Ginestri ©